Martedì in mattinata il governo ha presentato la nuova legge finanziaria prevista per il 2020. L’opinione pubblica si è spaccata intorno a queste nuove proposte: infatti se da una parte alcuni parlano di “opportunismo” in vista delle nuove elezioni previste tra diciotto mesi, dell’altra si mettono in luce i problemi burocratici per attuare effettivamente queste modifiche.

Che cosa cambia?

Con la nuova leggere finanziaria sono previsti numerosi cambiamenti. Tra i punti principali troviamo: 

  • Aumento dell’imposta sul tabacco: dal primo aprile costerà 1 euro in più a busta  o pacchetto
  • Aumento dei beneficiari di assegni familiari  (oltre 500 milioni di euro stanziati)
  • Età pensionabile statale (AOW) fissata a 66 anni e quattro mesi
  • Premi per sussidi di disoccupazione più bassi per i datori di lavoro
  • Tax break per i liberi professionisti ridotta da €7.030 a € 5000 entro il 2028
  • Riduzione dei prezzi dei farmaci
  • Più soldi per difesa e giustizia
  • Accordi strutturali con altri paesi europei per l’accoglienza dei profughi
  • Investimenti nel solare e nelle nuove tecnologie
  • Aumento corse dei treni

 (Qui la descrizione completa della legge finanziaria)

Il caso delle multinazionali

A subire i cambiamenti imposti da questa nuova legge finanziaria saranno anche le compagnie multinazionali che operano sul suolo olandese. In particolare queste saranno costrette a pagare le tasse direttamente sui loro profitti invece di utilizzare, in modo creativo, una scappatoia contabile per evitare la tassazione nel paese.
Le nuove regole non permetterebbero alle multinazionali di pagare poche, o addirittura  nessuna, imposta. Shell infatti ha recentemente ammesso di non aver pagato alcun tipo di tassa in maggio su milioni di euro in profitti. 

Il discorso del Re

Il re Willem-Alexander nel suo discorso introduttivo alla discussione per la legge finanziaria ha messo in luce che si prospettano anni di “modesta” crescita economica per il paese. In virtù di questo è necessario guardare e operare scelte che agiscano sul lungo termine, in modo tale che i Paesi Bassi rimangano un paese con ottimi servizi pubblici.

 

Fonti:

Dutchnews.nl
Nltimes.nl

 

 

 

 

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